lunedì 24 giugno 2013
Alfa Romeo 33 1.3 VL del 1991
È dell'inizio degli anni ottanta la presentazione dell'Alfa 33 in sostituzione dell'Alfasud che non aveva riscosso il successo sperato presso gli appassionati. Dopo le lamentele della clientela sulla poca sportività dell'Alfasud stessa, si tentò di riguadagnare con il nuovo modello il prestigio perduto. Uscì anche una versione 4x4 e giardinetta. Nello stesso anno, il 1983, prese vita anche il tentativo di joint-venture con la nipponica Nissan con la messa in produzione dell'Arna: basata su telaio della Nissan Cherry e con meccanica dell'Alfa 33 (in particolare l'avantreno), l'esperimento però non ottenne i frutti sperati poiché gli appassionati alfisti non riconobbero in questo modello i tratti caratteristici della Casa del biscione. Nel 1984 cominciò la commercializzazione dell'Alfa 90, erede delle Alfetta e Alfa 6, ridisegnata dal noto carrozziere Bertone e prodotta nelle varie versioni in poco meno di 50.000 esemplari. Anche il tentativo di rientrare nella Formula 1 non fu coronato da grandi risultati, e fu purtroppo funestato dalla morte del pilota Patrick Depailler durante alcune prove in Germania. Corsero per l'Alfa Romeo di quegli anni anche tre piloti italiani quali Riccardo Patrese, Bruno Giacomelli e Andrea De Cesaris, senza riuscire a conquistare vittorie significative. Nel 1985 la società festeggiò i 75 anni di vita e per ricordarlo iniziò la produzione dell'Alfa 75. Dotata della stessa meccanica di Alfetta, Giulietta e Alfa 90, la 75 fu l'ultimo modello (prodotto in grande serie) a trazione posteriore. Disponeva di motori che andavano dal 1.6 L fino al 3.0 V6, benzina e turbodiesel.
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