lunedì 24 giugno 2013
Alfa Romeo 164
Nel 1986, l'Alfa Romeo venne ceduta all'allora Gruppo Fiat dall'allora presidente dell'istituto, Romano Prodi, nel tentativo di ridurre le perdite dell'IRI; l'acquirente decise di accorparla ad un'altra azienda dello stesso gruppo, la Lancia, dando vita alla Alfa-Lancia Industriale. Nel 1987 uscì un modello che si rivelò fondamentale per l'Alfa Romeo, la 164, che impiegava lo stesso pianale utilizzato per Fiat Croma, Lancia Thema e un modello SAAB, la 9000. La 164, grazie alla geometria delle sospensioni anteriori, presentava una caratterizzazione stilistica molto marcata, dovuta al disegno pulito di Pininfarina. Adottava motori, sia aspirati che turbocompressi, Twin Spark, turbo diesel, turbo V6 a 4 cilindri, che avevano delle potenze comprese tra 117 e 232 CV. Il V6 benzina fu eletto migliore motore dell'anno e la 164 TD, al momento della presentazione, era l'auto diesel, con motore VM, più veloce al mondo. Alla fine del decennio, esattamente nel 1989, venne presentato un coupé in serie limitata che aveva l'intenzione di stupire il pubblico dell'automobile. Nacque così la SZ, o ES-30, e successivamente fu lanciata l'RZ, ossia la versione cabriolet. Questa fu l'ultima Alfa Romeo ad avere lo schema con ponte De Dion e la trazione posteriore. Il motore era il 3.0 V6 12 valvole della 75 portato a 210 CV, che permetteva al modello di raggiungere i 245 km/h. Lo schema meccanico riprendeva quello della 75 da corsa. Montava un inedito sistema di autolivellamento delle sospensione che permetteva di variare l'altezza da terra della vettura.
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