lunedì 24 giugno 2013

Alfa Romeo 146



All'inizio dell'ultimo decennio del secolo scorso uscirono due modelli: il primo fu la 155, che segnò l'abbandono della trazione posteriore sui modelli di gamma medio-superiore. La seconda fu la 145, che sostituì la 33. La 145 risultò più pesante e meno brillante della progenitrice a causa del meno vantaggioso rapporto peso/potenza. I motori utilizzati per il nuovo modello erano in pratica gli stessi della 33, ereditati con poche modifiche e senza una consistente evoluzione per adeguarli ai maggiori pesi della nuova vettura, soprattutto in termini di coppia. La vettura comunque colpì per uno stile molto particolare, sia esternamente che internamente; successivamente riuscì a raccogliere un buon apprezzamento complessivo da parte del pubblico grazie alle modifiche migliorative adottate sulla seconda serie, con l'adozione dei nuovi motori Twin Spark, unitamente ad una maggiore qualità costruttiva. Un successo nel complesso analogo riscosse la versione a due volumi e mezzo della 145, denominata 146. Le 145/146 furono anche le ultime vetture Alfa Romeo a montare il motore boxer, sviluppato a suo tempo per l'Alfasud, anche se dal 1997 su entrambe le auto vennero montati i più potenti motori della gamma Twin Spark.

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