lunedì 24 giugno 2013

Alfa Romeo 156 gta



Il 1997 venne da molti definito l'anno del rinnovamento del marchio Italiano, congiuntamente all'uscita della 156. La 156 riuscì a fregiarsi del titolo di Auto dell'anno per il 1998 e costituì il modello del rilancio dell'Alfa Romeo. È su questo modello che fu introdotto per la prima volta il cambio selespeed, un semi-automatico con 2 leve dietro il volante per comandare le marce, derivato dal mondo delle corse e rivolto a un impiego sportivo della vettura. Fu inoltre la prima auto al mondo con motore turbo diesel common rail. Nel 1998 terminò la produzione della 164 che cedette il posto alla nuova ammiraglia di casa, la 166. La 166 si presentò con dimensione ancor più generose della progenitrice e con nuove tecnologie applicate che però non le fecero riscuotere il successo della 164, anche se le vendite furono soddisfacenti. Venne ritirata dai listini a fine 2007. Nello stesso anno vennero rinnovate le sportive del biscione, ossia la GTV e la Spider, con numerose modifiche sia tecniche che stilistiche, in particolare per gli interni. Nel compartimento corse, l'Alfa Romeo, dopo l'entrata nel gruppo Fiat, venne destinata a rappresentare il gruppo nelle competizioni Super Turismo, dove si fece onore anche con piloti italiani come Alessandro Nannini, Nicola Larini, Gabriele Tarquini e Fabrizio Giovanardi. Con la partecipazione ai campionato ETCC (diventato successivamente WTCC), l'Alfa Romeo conquistò con la 156 Super 2000 quattro titoli europei turismo piloti e tre campionati europei turismo marche, fregiandosi di diverse soluzioni tecniche che resero l'auto vincente, come le sospensioni anteriori a quadrilatero alto (utilizzate su tutti i modelli di serie), in luogo del più economico e meno prestante McPherson, ed il cambio elettroattuato.

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